Una definizione di vino naturale
giugno 27th, 2011 § Lascia un commento
Eric Asimov, giornalista del New York Times, ha dato questa definizione.
Vino naturale significa una viticoltura che si sforza di non adoperare fungicidi, pesticidi o erbicidi. Significa arare la terra e vendemmiare a mano grappoli cui non è stata data anidride solforosa per non annichilare i lieviti endogeni. Significa quindi fermentare il vino con lieviti spontanei anziché aggiunti. Non aggiungere al mosto o al vino nemmeno zucchero, enzimi, acidi, tannini, acqua. Usare quanto meno anidride solforosa possibile come antiossidante e conservante. Disapprovare pratiche quale l’osmosi inversa, la microssigenazione, i concentratori e altre derive tecnologiche… Fra i produttori di “vino naturale” la diatriba è infinita: c’è chi è contrario anche al controllo della temperatura di fermentazione con macchinari di refrigerazione; chi vorrebbe continuare a pressare le uve soltanto coi piedi; chi aborrisce qualunque filtrazione o l’irrigazione delle vigne… Ma possiamo semplificare: vino naturale significa non usare veleni in vigna, limitando l’uso di zolfo e rame, che sono comunque ammessi dalla viticoltura organica. Significa non aggiungere o togliere nulla al mosto e al vino, in cantina. Che si usi un poco di anidride solforosa come stabilizzante è consuetudine… anche se ci sono grandi produttori che non la usano.
Agricoltura, batteri, ogm e nuove tecniche
settembre 23rd, 2010 § 2 commenti
Sull’inserto Nova24, in edicola oggi con IlSole24Ore, c’è ampio spazio per argomenti legati all’agricoltura e all’alimentazione.
Ci viene ricordato che entro l’anno prossimo gli abitanti di questo pianeta saranno 7 miliardi, 9 miliardi entro il 2050. Vengono descritti numerosi esperimenti per aumentare la produzione agricola in relazione a questo poderoso aumento.
Leggiamo fra l’altro che gli acini di uva ricevono il 15% di pesticidi sintetici usati per i maggiori raccolti (la vite è seconda solo ai cereali): un altro dato che si aggiunge a quelli che conosciamo riguardo all’uso della chimica nell’agricoltura.
Interessante la descrizione del Bacillus Thuringiensis, batterio utilizzato nell’agricoltura biologica come insetticida: produce proteine mortali per alcuni insetti ma innocue per l’uomo e i mammiferi.
Ampio spazio viene poi dato alla ricerca sugli ogm. L’argomento viene affrontato come dovrebbe essere, senza preconcetti. La questione non è nuova: quali sono i reali benefici per l’agricoltura che utilizza gli ogm e quali i danni? La risposta viene lasciata al lettore e i vari articoli si limitano a descrivere le nuove frontiere della ricerca. Quale che sia l’opinione di ciascuno, è bene che la questione sia affrontata nonsolo dal punto di vista dell’occidentale benestante che cerca prodotti il più possibile naturali (con tutti i significati che questa parola racchiude) per sé e la propria famiglia. Qui si tratta di sfamare 9 miliardi di persone.
Riempire gli spazi
settembre 8th, 2010 § Lascia un commento
Molta gente fa di tutto per riempire ogni spazio vuoto. Nelle abitazioni bisogna mettere qualcosa ovunque. Un angolo vuoto non è concepibile, ci vuole un arredo, e poi tante cose per riempirlo e addobbarlo.
Un amico che con moglie e figli ha cambiato casa mi ha raccontato: “Avevo un appartamento piccolo e pieno di roba, allora ho ne ho comprato uno grande il doppio. Ho traslocato da meno di un anno e ormai la nuova casa è piena come quella di prima. Ho speso un capitale e mi sono indebitato per un ventennio e non ho nemmeno lo spazio per stendere il tappetino dello yoga”.
E’ quasi inevitabile che la quantità confligga con la qualità, per ovvie ragioni economiche ma anche perché non si ha il tempo di pensare a cosa serve e come si vuole che sia fatto. Si ha fretta di comprare per riempire ogni spazio.